mercoledì 6 maggio 2015

Una ragione per oggi



Un uomo di nome Roy sedeva sulla panchina del parco pubblico in una calda e soleggiata giornata, lo sguardo fisso nella direzione del abisso della sua realta`. La sua faccia non trapelava emozioni e I suoi occhi non erano focalizzati su niente; non vagavano perche` nulla gli era di interesse. Continuava a gaurdare e guardare, sperando di trovare pace e tranquillita` in qualcosa, almeno per poco.
L'uomo viveva in questa precaria situazione da due giorni, quando sua moglie, con cui era sposato da 21 anni, era improvvisamente scomparsa. Roy aveva rapidamente superato lo shock iniziale della tragedia e si era subito stabilito nella fase del “niente avra` mai piu` un senso” del suo autoideato processo di guarigione dal imperante dolore. Aveva avuto immensi problemi nel riusicre ad addormentarsi la notte precedente a causa del continuo battibeccare del suo depresso subconscio. Si era cercato di aiutare con una massiccia dose di medicinali per permettergli di chiudere occhio per qualche ora. Sveglandosi quella mattina, nienti di quello che la giornata gli offriva gli parse di interesse, resto` nel suo letto per 2-3 ore, soffocato dal pensiero che tutto questo sarebbe stato la sua vita per il resto dei sui giorni. Non riusciva neppure a spiegarsi il dolore che provava e non comprendeva quanto rapidamente il nulla stesse crescendo dentro di lui. Finalmente giunse alla conclusione che se solo fosse riusito a trovare la risposta ad una domanda che lo tormentava, tutto sarebbe tornato come prima.
Tutto quello che doveva fare era trovare una ragione per questo mondo.
Usci` dal letto e comincio` la sua routine mattutina, sperando di trovare conforto nella routine. La doccia non lo rinresco`, la rasatura gli venne male e la colazione era insoddisfacente. Tutto era distrutto. Si ricordo` allora un articolo che aveva letto sui lutti, su come molte presone erano riuscite a tirare avanti facendo finta che la persona cara fosse ancora li` tra loro o magari che se ne fossero partiti per un impegno di lavoro per qualche giorno. Ci provo`. Fece finta che sua moglie fosse finalmente riuscita ad andare a quel convegno sulla botanica in Florida a cui aveva sempre voluto partecipare. Sulla faccia di Roy si dipinse un mezzo sorriso, tutto non sembrava cosi` perso per un istante. Questa sensazione di felicita` duro` in tutto 4 minuti. Appena Roy mise piede sul uscio di casa per uscire, noto` quel vaso che sua moglie aveva appena dipinto e appeso al portico. Vide lo stupendo giardino su cui aveva lavorato e dolcemente curato per anni e anni. Penso` che tutta quella magnificenza e bellezza che lei aveva creato, sarebbe andata persa perche` nessuno sarebbe mai tornato per prendersene cura. Proprio` cosi`, Roy cadde in ginocchio e pianse. Si alzo` lentamente sotto il peso del suo stato d'animo. Torno` in cucina, prese le sue pillole e crollo` nel letto. Rattristato che quella giornata era esistita. I suoi occhi si chiusero per 14 lunghe ore.
Presto la mattina seguente si sveglio` e tento` di replicare la stessa routine della giornata precedente. Aveva sentito che lo scorrere del tempo aiutava nel processo di guarigione, era certo che per un uomo dal cuore forte come il suo due o tre giorni sarebbero stati sufficenti.
La doccia non lo rinfresco`, la rasatura gli venne male e la colazione era insoddisfacente.
Guardo` la tv per un po', ma la sua attenzione andava persa dopo pochi istanti. Ogni cosa riconduceva ad un pensiero che poteva legarsi a lei. Bisognava fermare ad ogni costo queste memorie perche` erano cio` che lo spingevano sempre piu` verso l'abisso. Decise di andare a farsi una passeggiata nel tentativo che l'aria fresca e la vista di qualche altro essere umano lo avrebbe aiutato in qualche modo. Forse poteva iniziare una conversazione con qualche sconosciuto. La giornata era nebbiosa, come la prima volta che aveva incontrato lei, percio` fisso` per terra il marciapiede mentre camminava. Il rumore dei bambini e delle famiglie che ridevano e passeggiavano gli ricordava i tempi nei quali discuteva con lei di stabilirsi e fondare la loro felicita` insieme. Allora si mise le cuffie per ammutolire il rumore di un mondo che non esisteva piu`. Non era proprio sicuro del perche` ma anche gli edifici, il cielo, le macchine che passavano gli ricordavano di lei. Smise di camminare e si sedette su una panchina.
Mentre si assestava, completamente disinteressato al mondo che lo circondava, si continuava a domandare come avrebbe fatto a sopportare questo peso per tutto il resto della sua vita. Non comprendeva il motivo del suo dolore e non ne riusciva a capire lo scopo che aveva nello sviluppo della razza umana. “Se solo gli umani si evolvesseere a tal punto da non soffrire piu` alla perdita di un loro caro. Ah, come saremmo progrediti e felici..”
Osservo` attentamente tutte le persone che aveva attorno, erano cosi` felici, come era possibile?
Sicuramente, penso`, tutti loro hanno perso una persona a loro cara durante la loro vita. Eppure, come fanno ad essere cosi` spensierati ora? Devono aver razionalizzato in qualche modo la vicenda. Sembrava che ogni singola persona che gli si presentava davanti avesse la sua vita ben studiata e pianificata davanti a se`, che sapessero quali persone volevano come equipaggio nella nave della vita di cui erano al timone.


Tutti tranne un giovane ragazzo su cui Roy porse tutta la sua attenzione. Questo ragazzo gli sembro` l'unica persona in tutto il mondo che era alla ricerca di qualcosa. Frugava in un cespuglio, poi deluso procedeva oltre. Saltava noncurante i vari cancelli dei molti orti presenti nel parco, un sorriso gli appariva in volto ma poi scompariva alla fine della sua ricerca. Eppure procedeva nella sua marcia.
Il ragazzo si avvicinava a dove stava seduto Roy, si avventuro` in un fosso li` vicino, ma ne usci` rattristito ancora una volta. L'attenzione che Roy teneva nei confronti di questo ragazzo lo aveva improvvisamente tirato fuori dal suo stato depressivo. Allora per mantenere questa sensazione un po' piu` a lungo l'uomo decise di chiamare il ragazzo. “ Hey, ragazzo. Cos'e`che stai cercando?” Il ragazzo interruppe la sua ricerca. “ Un particolare tipo di fiore,signore!” Fino a qui Roy ci era quasi arrivato. “Quale tipo di fiore stai cercando? E perche` lo stai cercando cosi ferventemente?”
Il ragazzo sembro` pensarci un po' su` poi disse, “ Sto` cercando delle petunie, signore. E cerco questo particolare tipo di fiore perche` sono le preferite di mia madre. Oggi e` il suo compeanno!”.
Oh, amico mio! Le petunie non crescono in questa parte del mondo, a meno che qualcuno non le pianti appositamente” rispose Roy. Il ragazzo sembro` apprendere la notizia con disprezzo, ringrazio` l'uomo e stava per allontanarsi.... Improvvisamente, Roy senti` l'esigenza di fare qualcosa di immensamente stupido. Penso` che fosse stupido perche gli avrebbe sicuramente ricordato di sua moglie, di cui per tre solidi minuti si era completamente dimenticato. Ma una voce, che per due giorni era stata totalmente zittita, gli urlo` dal profondo del cuore che doveva farlo lo stesso.
“Sei fortunato mio caro ragazzo! Mia moglie coltiva... Mia moglie coltivava petunie nel nostro giardino per un corso che frequentava all'universita`. Ora non me ne faccio piu` nulla, puoi venire a prendere tutte quelle che vuoi”. Il ragazzo comincio` a saltellare dal emozione, quella particolare sensazione che uno prova quando trova tutto quello di cui aveva bisogno li coinvolse tutti e due.
Il ragazzo disse che era d'accordo a passeggiare con l'uomo per i due isolati che dividevano il parco dalla casa di Roy. Mentre camminavano, il ragazzo era pieno di vita, gli raccontava ogni singolo motivo per cui sua madre era fantastica. Gli disse che anche sua madre coltivava un magnifico giardino, ma che da diversi anni non lo faceva piu`. Ecco perche` il ragazzo era cosi` determinato a regalarle il regalo perfetto per il giorno del suo compleanno. Roy lo ascoltava attentamente ma pensava che facendo cio` avrebbe solo lacerato di piu` il suo cuore, ma fu` tutto l'opposto in verita`. Gli era di sollievo sentire cosi` tanto amore espresse dalle parole di un altro essere umano.
Arrivarono presto alla sua casa e il ragazzo fece un breve balletto della vittoria con una perfetta ruota eseguita sul marciapiede. Roy taglio` un mazzetto di petunie e le porse al ragazzo, dicendogli che sperava dassero a sua madre cosi` tanta gioia come ne aveva data al suo precedente proprietario. Il ragazzo stava per andarsene, quando si volto` indietro e vide Roy accasciato dal dolore sul portico. “Signore, verrebbe con me a consegnare questi fiori a mia madre, abita a pochi passi da qui”. Roy non aveva nessuna intenzione di fare cio`, aveva gia` prenotato per tutto il pomeriggio una sessione speciale di risentimento e vuoto. Ma ancora una volta quella voce gli disse di andare con il ragazzo, e cosi` fece.
Durante il percorso, il ragazzo comincio` a fare caso al comportamento triste di Roy e cosi` gli chiese cosa avesse. Roy rifiuto`immediatamente di parlarne dicendogli che non voleva parlarne. Il ragazzo lo ignoro` e gli disse che non importava “tutto si sistemera`, qualsiasi cosa stai provando ora, liberatene. Non ti aiutera`”. Roy non fece piu` caso al ragazzo, era completamente perso nel suo stato d'animo. Il ragazzo provo` ancora con altre parole gentili ma non fece breccia nel cuore di Roy. L'uomo non comprendeva perche` il ragazzo fosse cosi` felice e spensierato, anzi , cominciava a sperare che il ragazzo stesse zitto e non lo disturbasse piu`.
Continuo` cosi`, finche` non arrivarono alla casa di sua madre. Attraversarono i cancelli che recintavano il complesso di edifici e percorsero il breve spazio che li separava da dove il ragazzo diceva che stesse sua madre. Roy vide l'eccitazione sulla faccia del ragazzo mentre si avvicinavano e le lacrime cominciarono a solcargli gli occhi per la ventesima volta in questi due giorni. Lo vide correre verso sua madre pieno di eccitazione e sorrisi e lo vide mentre parlava a sua madre della sua giornata e di quanto era contento di vederla. Poi le disse che aveva una super sorpresa per il suo compleanno. Prese il mazzo di petunie che teneva nascosto dietro la schiena e gentilmente le porse sulla tomba.
Sono perfette, vero? ESATTAMENTE come quelle che crescevi nel nostro giardino! Sono quasi cosi` belle!”
Roy non resse piu`, crollo` nuovamente a terra con le mani a coprirsi il volto. Il ragazzo lo vide, sorrise a sua madre e le disse “ torno subito”. Si alzo`, ando` verso Roy e lo abbraccio`.
Rimasero cosi, per tutto il tempo di cui necessitavano tutti e due.
Poi dopo un po' di tempo il ragazzo disse” Sai, una volta avevo un cane, una notte e` morto mentre dormivo, ho pianto tantissimo. Per tutto il giorno seguente e quello ancora dopo. Odiavo il mondo per quello che aveva fatto al mio cane. Mia madre cerco` di rallegrarmi, ma nulla mi avrebbe mai piu`fatto stare bene. Il mondo intero non aveva piu` una ragione di esistere. Mi disse di dare al mio cuore il tempo di guarire. E che dopo un po' di tempo avrei solo pensato ai magnifici momenti che abbiamo trascorso insieme. Pensavo fosse solo una stupida,ma aveva ragione. Le chiesi perche` noi umani soffriamo cosi` tanto, e` cosi` inutile! Mi disse che il dolore ci serve per ritrovare la nostra strada verso la forza interiore. Le chiesi, perche` ci serve questa forza interiore? Perche` non possiamo essere sempre forti? Mi disse che forse non possiamo essere sempre forti perche` senno` non ci sarebbe spazio per la speranza, la speranza cresce dentro di te solo nei momenti in cui ne hai bisogno. Alla fine le chiesi allora perche` esiste la speranza? A quel punto lei sorrise e disse che abbiamo bisogno della speranza ogni giorni per sapere che le cose possono cambiare, e cambieranno anche quando tu stesso non sei disposto a farlo. Mi manca moltissimo... ma quando la penso, mi ricordo tutto di lei e non mi sembra piu` cosi` lontana.
Dal profondo del lago di lacrime che erano diventati gli occhi di Roy, vide il ragazzo e noto` la sua inattaccabile felicita`. “Parlami di questa persona che coltivava quel magnifico giardino” disse il ragazzo “ti ricordi di quando vi siete conosciuti la prima volta?”

Roy guardo` il cielo per un istante per accertarsi che fosse ancora in posizione. Poi comincio` a raccontare al ragazzo la storia di quando incontro` una donna molti anni fa`, in una giornata nebbiosa.
Si rese conto che man mano che ne parlava, un sorriso si faceva strada sul suo viso.


Riscritta e tradotta da:
http://www.highexistence.com/a-reason-for-today/