Un
uomo di nome Roy sedeva sulla panchina del parco pubblico in una
calda e soleggiata giornata, lo sguardo fisso nella direzione del
abisso della sua realta`. La sua faccia non trapelava emozioni e I
suoi occhi non erano focalizzati su niente; non vagavano perche`
nulla gli era di interesse. Continuava a gaurdare e guardare,
sperando di trovare pace e tranquillita` in qualcosa, almeno per
poco.
L'uomo
viveva in questa precaria situazione da due giorni, quando sua
moglie, con cui era sposato da 21 anni, era improvvisamente
scomparsa. Roy aveva rapidamente superato lo shock iniziale della
tragedia e si era subito stabilito nella fase del “niente avra` mai
piu` un senso” del suo autoideato processo di guarigione dal
imperante dolore. Aveva avuto immensi problemi nel riusicre ad
addormentarsi la notte precedente a causa del continuo battibeccare
del suo depresso subconscio. Si era cercato di aiutare con una
massiccia dose di medicinali per permettergli di chiudere occhio per
qualche ora. Sveglandosi quella mattina, nienti di quello che la
giornata gli offriva gli parse di interesse, resto` nel suo letto per
2-3 ore, soffocato dal pensiero che tutto questo sarebbe stato la sua
vita per il resto dei sui giorni. Non riusciva neppure a spiegarsi il
dolore che provava e non comprendeva quanto rapidamente il nulla
stesse crescendo dentro di lui. Finalmente giunse alla conclusione
che se solo fosse riusito a trovare la risposta ad una domanda che lo
tormentava, tutto sarebbe tornato come prima.
Tutto
quello che doveva fare era trovare una ragione per questo mondo.
Usci`
dal letto e comincio` la sua routine mattutina, sperando di trovare
conforto nella routine. La doccia non lo rinresco`, la rasatura gli
venne male e la colazione era insoddisfacente. Tutto era distrutto.
Si ricordo` allora un articolo che aveva letto sui lutti, su come
molte presone erano riuscite a tirare avanti facendo finta che la
persona cara fosse ancora li` tra loro o magari che se ne fossero
partiti per un impegno di lavoro per qualche giorno. Ci provo`.
Fece finta che sua moglie fosse finalmente riuscita ad andare a quel
convegno sulla botanica in Florida a cui aveva sempre voluto
partecipare. Sulla faccia di Roy si dipinse un mezzo sorriso, tutto
non sembrava cosi` perso per un istante. Questa sensazione di
felicita` duro` in tutto 4 minuti. Appena Roy mise piede sul uscio di
casa per uscire, noto` quel vaso che sua moglie aveva appena dipinto
e appeso al portico. Vide lo stupendo giardino su cui aveva lavorato
e dolcemente curato per anni e anni. Penso` che tutta quella
magnificenza e bellezza che lei aveva creato, sarebbe andata persa
perche` nessuno sarebbe mai tornato per prendersene cura. Proprio`
cosi`, Roy cadde in ginocchio e pianse. Si alzo` lentamente sotto il
peso del suo stato d'animo. Torno` in cucina, prese le sue pillole e
crollo` nel letto. Rattristato che quella giornata era esistita. I
suoi occhi si chiusero per 14 lunghe ore.
Presto
la mattina seguente si sveglio` e tento` di replicare la stessa
routine della giornata precedente. Aveva sentito che lo scorrere del
tempo aiutava nel processo di guarigione, era certo che per un uomo
dal cuore forte come il suo due o tre giorni sarebbero stati
sufficenti.
La
doccia non lo rinfresco`, la rasatura gli venne male e la colazione
era insoddisfacente.
Guardo`
la tv per un po', ma la sua attenzione andava persa dopo pochi
istanti. Ogni cosa riconduceva ad un pensiero che poteva legarsi a
lei. Bisognava fermare ad ogni costo queste memorie perche` erano
cio` che lo spingevano sempre piu` verso l'abisso. Decise di andare a
farsi una passeggiata nel tentativo che l'aria fresca e la vista di
qualche altro essere umano lo avrebbe aiutato in qualche modo. Forse
poteva iniziare una conversazione con qualche sconosciuto. La
giornata era nebbiosa, come la prima volta che aveva incontrato lei,
percio` fisso` per terra il marciapiede mentre camminava. Il rumore
dei bambini e delle famiglie che ridevano e passeggiavano gli
ricordava i tempi nei quali discuteva con lei di stabilirsi e fondare
la loro felicita` insieme. Allora si mise le cuffie per ammutolire il
rumore di un mondo che non esisteva piu`. Non era proprio sicuro
del perche` ma anche gli edifici, il cielo, le macchine che passavano
gli ricordavano di lei. Smise di camminare e si sedette su una
panchina.
Mentre
si assestava, completamente disinteressato al mondo che lo
circondava, si continuava a domandare come avrebbe fatto a sopportare
questo peso per tutto il resto della sua vita. Non comprendeva il
motivo del suo dolore e non ne riusciva a capire lo scopo che aveva
nello sviluppo della razza umana. “Se solo gli umani si
evolvesseere a tal punto da non soffrire piu` alla perdita di un loro
caro. Ah, come saremmo progrediti e felici..”
Osservo`
attentamente tutte le persone che aveva attorno, erano cosi` felici,
come era possibile?
Sicuramente, penso`, tutti loro hanno perso una persona a loro cara durante la loro vita. Eppure, come fanno ad essere cosi` spensierati ora? Devono aver razionalizzato in qualche modo la vicenda. Sembrava che ogni singola persona che gli si presentava davanti avesse la sua vita ben studiata e pianificata davanti a se`, che sapessero quali persone volevano come equipaggio nella nave della vita di cui erano al timone.
Sicuramente, penso`, tutti loro hanno perso una persona a loro cara durante la loro vita. Eppure, come fanno ad essere cosi` spensierati ora? Devono aver razionalizzato in qualche modo la vicenda. Sembrava che ogni singola persona che gli si presentava davanti avesse la sua vita ben studiata e pianificata davanti a se`, che sapessero quali persone volevano come equipaggio nella nave della vita di cui erano al timone.
Tutti
tranne un giovane ragazzo su cui Roy porse tutta la sua attenzione.
Questo ragazzo gli sembro` l'unica persona in tutto il mondo che era
alla ricerca di qualcosa. Frugava in un cespuglio, poi deluso
procedeva oltre. Saltava noncurante i vari cancelli dei molti orti
presenti nel parco, un sorriso gli appariva in volto ma poi
scompariva alla fine della sua ricerca. Eppure procedeva nella sua
marcia.
Il
ragazzo si avvicinava a dove stava seduto Roy, si avventuro` in un
fosso li` vicino, ma ne usci` rattristito ancora una volta.
L'attenzione che Roy teneva nei confronti di questo ragazzo lo aveva
improvvisamente tirato fuori dal suo stato depressivo. Allora per
mantenere questa sensazione un po' piu` a lungo l'uomo decise di
chiamare il ragazzo. “ Hey, ragazzo. Cos'e`che stai cercando?”
Il ragazzo interruppe la sua ricerca. “ Un particolare tipo di
fiore,signore!” Fino a qui Roy ci era quasi arrivato. “Quale
tipo di fiore stai cercando? E perche` lo stai cercando cosi
ferventemente?”
Il
ragazzo sembro` pensarci un po' su` poi disse, “ Sto` cercando
delle petunie, signore. E cerco questo particolare tipo di fiore
perche` sono le preferite di mia madre. Oggi e` il suo compeanno!”.
“ Oh,
amico mio! Le petunie non crescono in questa parte del mondo, a meno
che qualcuno non le pianti appositamente” rispose Roy. Il ragazzo
sembro` apprendere la notizia con disprezzo, ringrazio` l'uomo e
stava per allontanarsi.... Improvvisamente, Roy senti` l'esigenza di
fare qualcosa di immensamente stupido. Penso` che fosse stupido
perche gli avrebbe sicuramente ricordato di sua moglie, di cui per
tre solidi minuti si era completamente dimenticato. Ma una voce, che
per due giorni era stata totalmente zittita, gli urlo` dal profondo
del cuore che doveva farlo lo stesso.
“Sei fortunato mio caro ragazzo! Mia moglie coltiva... Mia moglie coltivava petunie nel nostro giardino per un corso che frequentava all'universita`. Ora non me ne faccio piu` nulla, puoi venire a prendere tutte quelle che vuoi”. Il ragazzo comincio` a saltellare dal emozione, quella particolare sensazione che uno prova quando trova tutto quello di cui aveva bisogno li coinvolse tutti e due.
“Sei fortunato mio caro ragazzo! Mia moglie coltiva... Mia moglie coltivava petunie nel nostro giardino per un corso che frequentava all'universita`. Ora non me ne faccio piu` nulla, puoi venire a prendere tutte quelle che vuoi”. Il ragazzo comincio` a saltellare dal emozione, quella particolare sensazione che uno prova quando trova tutto quello di cui aveva bisogno li coinvolse tutti e due.
Il
ragazzo disse che era d'accordo a passeggiare con l'uomo per i due
isolati che dividevano il parco dalla casa di Roy. Mentre
camminavano, il ragazzo era pieno di vita, gli raccontava ogni
singolo motivo per cui sua madre era fantastica. Gli disse che anche
sua madre coltivava un magnifico giardino, ma che da diversi anni non
lo faceva piu`. Ecco perche` il ragazzo era cosi` determinato a
regalarle il regalo perfetto per il giorno del suo compleanno. Roy
lo ascoltava attentamente ma pensava che facendo cio` avrebbe solo
lacerato di piu` il suo cuore, ma fu` tutto l'opposto in verita`. Gli
era di sollievo sentire cosi` tanto amore espresse dalle parole di
un altro essere umano.
Arrivarono
presto alla sua casa e il ragazzo fece un breve balletto della
vittoria con una perfetta ruota eseguita sul marciapiede. Roy taglio`
un mazzetto di petunie e le porse al ragazzo, dicendogli che sperava
dassero a sua madre cosi` tanta gioia come ne aveva data al suo
precedente proprietario. Il ragazzo stava per andarsene, quando si
volto` indietro e vide Roy accasciato dal dolore sul portico.
“Signore, verrebbe con me a consegnare questi fiori a mia madre,
abita a pochi passi da qui”. Roy non aveva nessuna intenzione di
fare cio`, aveva gia` prenotato per tutto il pomeriggio una sessione
speciale di risentimento e vuoto. Ma ancora una volta quella voce gli
disse di andare con il ragazzo, e cosi` fece.
Durante
il percorso, il ragazzo comincio` a fare caso al comportamento triste
di Roy e cosi` gli chiese cosa avesse. Roy rifiuto`immediatamente di
parlarne dicendogli che non voleva parlarne. Il ragazzo lo ignoro` e
gli disse che non importava “tutto si sistemera`, qualsiasi cosa
stai provando ora, liberatene. Non ti aiutera`”. Roy non fece piu`
caso al ragazzo, era completamente perso nel suo stato d'animo. Il
ragazzo provo` ancora con altre parole gentili ma non fece breccia
nel cuore di Roy. L'uomo non comprendeva perche` il ragazzo fosse
cosi` felice e spensierato, anzi , cominciava a sperare che il
ragazzo stesse zitto e non lo disturbasse piu`.
Continuo`
cosi`, finche` non arrivarono alla casa di sua madre. Attraversarono
i cancelli che recintavano il complesso di edifici e percorsero il
breve spazio che li separava da dove il ragazzo diceva che stesse sua
madre. Roy vide l'eccitazione sulla faccia del ragazzo mentre si
avvicinavano e le lacrime cominciarono a solcargli gli occhi per la
ventesima volta in questi due giorni. Lo vide correre verso sua madre
pieno di eccitazione e sorrisi e lo vide mentre parlava a sua madre
della sua giornata e di quanto era contento di vederla. Poi le disse
che aveva una super sorpresa per il suo compleanno. Prese il mazzo di
petunie che teneva nascosto dietro la schiena e gentilmente le porse
sulla tomba.
“Sono
perfette, vero? ESATTAMENTE come quelle che crescevi nel nostro
giardino! Sono quasi cosi` belle!”
Roy
non resse piu`, crollo` nuovamente a terra con le mani a coprirsi il
volto. Il ragazzo lo vide, sorrise a sua madre e le disse “ torno
subito”. Si alzo`, ando` verso Roy e lo abbraccio`.
Rimasero
cosi, per tutto il tempo di cui necessitavano tutti e due.
Poi
dopo un po' di tempo il ragazzo disse” Sai, una volta avevo un
cane, una notte e` morto mentre dormivo, ho pianto tantissimo. Per
tutto il giorno seguente e quello ancora dopo. Odiavo il mondo per
quello che aveva fatto al mio cane. Mia madre cerco` di rallegrarmi,
ma nulla mi avrebbe mai piu`fatto stare bene. Il mondo intero non
aveva piu` una ragione di esistere. Mi disse di dare al mio cuore il
tempo di guarire. E che dopo un po' di tempo avrei solo pensato ai
magnifici momenti che abbiamo trascorso insieme. Pensavo fosse solo
una stupida,ma aveva ragione. Le chiesi perche` noi umani soffriamo
cosi` tanto, e` cosi` inutile! Mi disse che il dolore ci serve per
ritrovare la nostra strada verso la forza interiore. Le chiesi,
perche` ci serve questa forza interiore? Perche` non possiamo essere
sempre forti? Mi disse che forse non possiamo essere sempre forti
perche` senno` non ci sarebbe spazio per la speranza, la speranza
cresce dentro di te solo nei momenti in cui ne hai bisogno. Alla fine
le chiesi allora perche` esiste la speranza? A quel punto lei sorrise
e disse che abbiamo bisogno della speranza ogni giorni per sapere che
le cose possono cambiare, e cambieranno anche quando tu stesso non
sei disposto a farlo. Mi manca moltissimo... ma quando la penso, mi
ricordo tutto di lei e non mi sembra piu` cosi` lontana.
Dal
profondo del lago di lacrime che erano diventati gli occhi di Roy,
vide il ragazzo e noto` la sua inattaccabile felicita`. “Parlami
di questa persona che coltivava quel magnifico giardino” disse il
ragazzo “ti ricordi di quando vi siete conosciuti la prima volta?”
Roy
guardo` il cielo per un istante per accertarsi che fosse ancora in
posizione. Poi comincio` a raccontare al ragazzo la storia di quando
incontro` una donna molti anni fa`, in una giornata nebbiosa.
Si
rese conto che man mano che ne parlava, un sorriso si faceva strada
sul suo viso.
Riscritta e tradotta da:
http://www.highexistence.com/a-reason-for-today/
http://www.highexistence.com/a-reason-for-today/
