mercoledì 6 maggio 2015

Una ragione per oggi



Un uomo di nome Roy sedeva sulla panchina del parco pubblico in una calda e soleggiata giornata, lo sguardo fisso nella direzione del abisso della sua realta`. La sua faccia non trapelava emozioni e I suoi occhi non erano focalizzati su niente; non vagavano perche` nulla gli era di interesse. Continuava a gaurdare e guardare, sperando di trovare pace e tranquillita` in qualcosa, almeno per poco.
L'uomo viveva in questa precaria situazione da due giorni, quando sua moglie, con cui era sposato da 21 anni, era improvvisamente scomparsa. Roy aveva rapidamente superato lo shock iniziale della tragedia e si era subito stabilito nella fase del “niente avra` mai piu` un senso” del suo autoideato processo di guarigione dal imperante dolore. Aveva avuto immensi problemi nel riusicre ad addormentarsi la notte precedente a causa del continuo battibeccare del suo depresso subconscio. Si era cercato di aiutare con una massiccia dose di medicinali per permettergli di chiudere occhio per qualche ora. Sveglandosi quella mattina, nienti di quello che la giornata gli offriva gli parse di interesse, resto` nel suo letto per 2-3 ore, soffocato dal pensiero che tutto questo sarebbe stato la sua vita per il resto dei sui giorni. Non riusciva neppure a spiegarsi il dolore che provava e non comprendeva quanto rapidamente il nulla stesse crescendo dentro di lui. Finalmente giunse alla conclusione che se solo fosse riusito a trovare la risposta ad una domanda che lo tormentava, tutto sarebbe tornato come prima.
Tutto quello che doveva fare era trovare una ragione per questo mondo.
Usci` dal letto e comincio` la sua routine mattutina, sperando di trovare conforto nella routine. La doccia non lo rinresco`, la rasatura gli venne male e la colazione era insoddisfacente. Tutto era distrutto. Si ricordo` allora un articolo che aveva letto sui lutti, su come molte presone erano riuscite a tirare avanti facendo finta che la persona cara fosse ancora li` tra loro o magari che se ne fossero partiti per un impegno di lavoro per qualche giorno. Ci provo`. Fece finta che sua moglie fosse finalmente riuscita ad andare a quel convegno sulla botanica in Florida a cui aveva sempre voluto partecipare. Sulla faccia di Roy si dipinse un mezzo sorriso, tutto non sembrava cosi` perso per un istante. Questa sensazione di felicita` duro` in tutto 4 minuti. Appena Roy mise piede sul uscio di casa per uscire, noto` quel vaso che sua moglie aveva appena dipinto e appeso al portico. Vide lo stupendo giardino su cui aveva lavorato e dolcemente curato per anni e anni. Penso` che tutta quella magnificenza e bellezza che lei aveva creato, sarebbe andata persa perche` nessuno sarebbe mai tornato per prendersene cura. Proprio` cosi`, Roy cadde in ginocchio e pianse. Si alzo` lentamente sotto il peso del suo stato d'animo. Torno` in cucina, prese le sue pillole e crollo` nel letto. Rattristato che quella giornata era esistita. I suoi occhi si chiusero per 14 lunghe ore.
Presto la mattina seguente si sveglio` e tento` di replicare la stessa routine della giornata precedente. Aveva sentito che lo scorrere del tempo aiutava nel processo di guarigione, era certo che per un uomo dal cuore forte come il suo due o tre giorni sarebbero stati sufficenti.
La doccia non lo rinfresco`, la rasatura gli venne male e la colazione era insoddisfacente.
Guardo` la tv per un po', ma la sua attenzione andava persa dopo pochi istanti. Ogni cosa riconduceva ad un pensiero che poteva legarsi a lei. Bisognava fermare ad ogni costo queste memorie perche` erano cio` che lo spingevano sempre piu` verso l'abisso. Decise di andare a farsi una passeggiata nel tentativo che l'aria fresca e la vista di qualche altro essere umano lo avrebbe aiutato in qualche modo. Forse poteva iniziare una conversazione con qualche sconosciuto. La giornata era nebbiosa, come la prima volta che aveva incontrato lei, percio` fisso` per terra il marciapiede mentre camminava. Il rumore dei bambini e delle famiglie che ridevano e passeggiavano gli ricordava i tempi nei quali discuteva con lei di stabilirsi e fondare la loro felicita` insieme. Allora si mise le cuffie per ammutolire il rumore di un mondo che non esisteva piu`. Non era proprio sicuro del perche` ma anche gli edifici, il cielo, le macchine che passavano gli ricordavano di lei. Smise di camminare e si sedette su una panchina.
Mentre si assestava, completamente disinteressato al mondo che lo circondava, si continuava a domandare come avrebbe fatto a sopportare questo peso per tutto il resto della sua vita. Non comprendeva il motivo del suo dolore e non ne riusciva a capire lo scopo che aveva nello sviluppo della razza umana. “Se solo gli umani si evolvesseere a tal punto da non soffrire piu` alla perdita di un loro caro. Ah, come saremmo progrediti e felici..”
Osservo` attentamente tutte le persone che aveva attorno, erano cosi` felici, come era possibile?
Sicuramente, penso`, tutti loro hanno perso una persona a loro cara durante la loro vita. Eppure, come fanno ad essere cosi` spensierati ora? Devono aver razionalizzato in qualche modo la vicenda. Sembrava che ogni singola persona che gli si presentava davanti avesse la sua vita ben studiata e pianificata davanti a se`, che sapessero quali persone volevano come equipaggio nella nave della vita di cui erano al timone.


Tutti tranne un giovane ragazzo su cui Roy porse tutta la sua attenzione. Questo ragazzo gli sembro` l'unica persona in tutto il mondo che era alla ricerca di qualcosa. Frugava in un cespuglio, poi deluso procedeva oltre. Saltava noncurante i vari cancelli dei molti orti presenti nel parco, un sorriso gli appariva in volto ma poi scompariva alla fine della sua ricerca. Eppure procedeva nella sua marcia.
Il ragazzo si avvicinava a dove stava seduto Roy, si avventuro` in un fosso li` vicino, ma ne usci` rattristito ancora una volta. L'attenzione che Roy teneva nei confronti di questo ragazzo lo aveva improvvisamente tirato fuori dal suo stato depressivo. Allora per mantenere questa sensazione un po' piu` a lungo l'uomo decise di chiamare il ragazzo. “ Hey, ragazzo. Cos'e`che stai cercando?” Il ragazzo interruppe la sua ricerca. “ Un particolare tipo di fiore,signore!” Fino a qui Roy ci era quasi arrivato. “Quale tipo di fiore stai cercando? E perche` lo stai cercando cosi ferventemente?”
Il ragazzo sembro` pensarci un po' su` poi disse, “ Sto` cercando delle petunie, signore. E cerco questo particolare tipo di fiore perche` sono le preferite di mia madre. Oggi e` il suo compeanno!”.
Oh, amico mio! Le petunie non crescono in questa parte del mondo, a meno che qualcuno non le pianti appositamente” rispose Roy. Il ragazzo sembro` apprendere la notizia con disprezzo, ringrazio` l'uomo e stava per allontanarsi.... Improvvisamente, Roy senti` l'esigenza di fare qualcosa di immensamente stupido. Penso` che fosse stupido perche gli avrebbe sicuramente ricordato di sua moglie, di cui per tre solidi minuti si era completamente dimenticato. Ma una voce, che per due giorni era stata totalmente zittita, gli urlo` dal profondo del cuore che doveva farlo lo stesso.
“Sei fortunato mio caro ragazzo! Mia moglie coltiva... Mia moglie coltivava petunie nel nostro giardino per un corso che frequentava all'universita`. Ora non me ne faccio piu` nulla, puoi venire a prendere tutte quelle che vuoi”. Il ragazzo comincio` a saltellare dal emozione, quella particolare sensazione che uno prova quando trova tutto quello di cui aveva bisogno li coinvolse tutti e due.
Il ragazzo disse che era d'accordo a passeggiare con l'uomo per i due isolati che dividevano il parco dalla casa di Roy. Mentre camminavano, il ragazzo era pieno di vita, gli raccontava ogni singolo motivo per cui sua madre era fantastica. Gli disse che anche sua madre coltivava un magnifico giardino, ma che da diversi anni non lo faceva piu`. Ecco perche` il ragazzo era cosi` determinato a regalarle il regalo perfetto per il giorno del suo compleanno. Roy lo ascoltava attentamente ma pensava che facendo cio` avrebbe solo lacerato di piu` il suo cuore, ma fu` tutto l'opposto in verita`. Gli era di sollievo sentire cosi` tanto amore espresse dalle parole di un altro essere umano.
Arrivarono presto alla sua casa e il ragazzo fece un breve balletto della vittoria con una perfetta ruota eseguita sul marciapiede. Roy taglio` un mazzetto di petunie e le porse al ragazzo, dicendogli che sperava dassero a sua madre cosi` tanta gioia come ne aveva data al suo precedente proprietario. Il ragazzo stava per andarsene, quando si volto` indietro e vide Roy accasciato dal dolore sul portico. “Signore, verrebbe con me a consegnare questi fiori a mia madre, abita a pochi passi da qui”. Roy non aveva nessuna intenzione di fare cio`, aveva gia` prenotato per tutto il pomeriggio una sessione speciale di risentimento e vuoto. Ma ancora una volta quella voce gli disse di andare con il ragazzo, e cosi` fece.
Durante il percorso, il ragazzo comincio` a fare caso al comportamento triste di Roy e cosi` gli chiese cosa avesse. Roy rifiuto`immediatamente di parlarne dicendogli che non voleva parlarne. Il ragazzo lo ignoro` e gli disse che non importava “tutto si sistemera`, qualsiasi cosa stai provando ora, liberatene. Non ti aiutera`”. Roy non fece piu` caso al ragazzo, era completamente perso nel suo stato d'animo. Il ragazzo provo` ancora con altre parole gentili ma non fece breccia nel cuore di Roy. L'uomo non comprendeva perche` il ragazzo fosse cosi` felice e spensierato, anzi , cominciava a sperare che il ragazzo stesse zitto e non lo disturbasse piu`.
Continuo` cosi`, finche` non arrivarono alla casa di sua madre. Attraversarono i cancelli che recintavano il complesso di edifici e percorsero il breve spazio che li separava da dove il ragazzo diceva che stesse sua madre. Roy vide l'eccitazione sulla faccia del ragazzo mentre si avvicinavano e le lacrime cominciarono a solcargli gli occhi per la ventesima volta in questi due giorni. Lo vide correre verso sua madre pieno di eccitazione e sorrisi e lo vide mentre parlava a sua madre della sua giornata e di quanto era contento di vederla. Poi le disse che aveva una super sorpresa per il suo compleanno. Prese il mazzo di petunie che teneva nascosto dietro la schiena e gentilmente le porse sulla tomba.
Sono perfette, vero? ESATTAMENTE come quelle che crescevi nel nostro giardino! Sono quasi cosi` belle!”
Roy non resse piu`, crollo` nuovamente a terra con le mani a coprirsi il volto. Il ragazzo lo vide, sorrise a sua madre e le disse “ torno subito”. Si alzo`, ando` verso Roy e lo abbraccio`.
Rimasero cosi, per tutto il tempo di cui necessitavano tutti e due.
Poi dopo un po' di tempo il ragazzo disse” Sai, una volta avevo un cane, una notte e` morto mentre dormivo, ho pianto tantissimo. Per tutto il giorno seguente e quello ancora dopo. Odiavo il mondo per quello che aveva fatto al mio cane. Mia madre cerco` di rallegrarmi, ma nulla mi avrebbe mai piu`fatto stare bene. Il mondo intero non aveva piu` una ragione di esistere. Mi disse di dare al mio cuore il tempo di guarire. E che dopo un po' di tempo avrei solo pensato ai magnifici momenti che abbiamo trascorso insieme. Pensavo fosse solo una stupida,ma aveva ragione. Le chiesi perche` noi umani soffriamo cosi` tanto, e` cosi` inutile! Mi disse che il dolore ci serve per ritrovare la nostra strada verso la forza interiore. Le chiesi, perche` ci serve questa forza interiore? Perche` non possiamo essere sempre forti? Mi disse che forse non possiamo essere sempre forti perche` senno` non ci sarebbe spazio per la speranza, la speranza cresce dentro di te solo nei momenti in cui ne hai bisogno. Alla fine le chiesi allora perche` esiste la speranza? A quel punto lei sorrise e disse che abbiamo bisogno della speranza ogni giorni per sapere che le cose possono cambiare, e cambieranno anche quando tu stesso non sei disposto a farlo. Mi manca moltissimo... ma quando la penso, mi ricordo tutto di lei e non mi sembra piu` cosi` lontana.
Dal profondo del lago di lacrime che erano diventati gli occhi di Roy, vide il ragazzo e noto` la sua inattaccabile felicita`. “Parlami di questa persona che coltivava quel magnifico giardino” disse il ragazzo “ti ricordi di quando vi siete conosciuti la prima volta?”

Roy guardo` il cielo per un istante per accertarsi che fosse ancora in posizione. Poi comincio` a raccontare al ragazzo la storia di quando incontro` una donna molti anni fa`, in una giornata nebbiosa.
Si rese conto che man mano che ne parlava, un sorriso si faceva strada sul suo viso.


Riscritta e tradotta da:
http://www.highexistence.com/a-reason-for-today/

domenica 18 maggio 2014

Oggi ho incontrato Dio.





L'altro giorno, sul treno, ho incontrato dio.

Lo so` quello che state pensando.
Come fai ad essere certo che era lui?

Beh, ve lo spieghero` strada facendo, ma essenzialmente mi ha convinto perche` aveva tutte e dico tutte le risposte su qualsiasi cosa.
Ogni domanda che gli ponevo mi e` stata risposta in modo plausibile e soddisfacente in tempo zero.
Alla fine, mi e` risultato piu` semplice credere che fosse Dio che tentare di pensare ad altre soluzioni.
E sono pure un ateo convinto...

E` cominciato tutto sul treno delle 19:50 da Moncalieri. Mi ero trovato un bel sedile vicino al finestrino senza marmocchi urlanti o teppistelli mezzi ubriachi. Neanche un cellulare in vista.
Mi sono seduto e ho cominciato a leggere il giornale.

E poi e` arrivato lui.

Che aspetto aveva?

Sicuramente non come ve lo immaginate. Aveva il look di un trentenne, indossava un paio di jeans e una t-shirt nera. Decisamente casual. A guardarlo avreste detto che lavorava o come assistente sociale o come programmatore di computer, come me.

C'e` qualcuno seduto qua?” mi chiese.

“No, no e` libero.” gli risposi.

Si siede, si stende un po'.

Lo ignoro e torno al mio articolo sulle colture geneticamente modificate e come stanno rovinando la catena alimentare.

Il treno si ferma ad una stazione.

“Posso farti una domanda?”

Gli rispondo di si, ma con un tono che era teso a fraintendere la mia propensione a rispondere ad una domanda,massimo due, ma che non ero certo dell'umore giusto per intraprendere una conversazione.

Perche` non credi in dio?”

Bastardo!

Adoro questo genere di conversazioni e sono capace di parlare e parlare per ore per smantellare ogni convinzione dei credenti. Ma devo essere dell'umore giusto! E` come quando un testimone di Geova ti suona al campanello venti minuti prima del tuo appuntamento dal dentista per l'estrazione di un dente del giudizio. Per quanto vorresti restare... non riesci a non apparire antipatico.

Sapevo che se gli avessi risposto con la mia risposta standard staremmo ancora discutendo ora del nostro arrivo a Milano.
Semplicemente non ero dell'umore giusto, dovevo tentare di scaricarmelo di dosso.


Pero` che strano..
Come faceva questo perfetto sconosciuto ad essere cosi` sicuro (e corretto) che fossi ateo?
“Cosa ti fa` credere che lo sia”.

Perche” mi disse “Io sono Dio e tu non hai paura di me”.

Qui dovrete per forza concorre con me, ci sono solo pochi modi per dire una cosa cosi`in modo convincente. La stragrande maggioranza delle persone a dire una cosa del genere si renderebbero perfetti candidati per un'istituto, o quantomeno per una bella cura a base di prozac.


“E` perche` dovrei crederti?”.

Potresti provare a chiedermi delle domande. Su qualsiasi cosa vuoi, vedrai poi se le mie risposte riescono a soddisfare la tua scettica mente”.

“Chi sono io?”

“ Ortis. Luca Ortis, nato il 27 agosto 1982 ad Aosta, Italia. Padre Roberto e madre Giorgia.
Liceo Vittorio Alfieri, diplomato nel '91. Laurea all'universita` di Torino, PhD in Esobiologia.
Rockstar fallito, sindacalista a tempo pieno per 10 anni. Da poco libero professionista come programmatore di computer, webmaster di un sito internet e filosofo autoproclamato.
Sposato a Michelle, cittadina americana con due figli da un precedente matrimonio.
Stai tornando a casa dopo quello che ti e` parso un meeting molto proficuo con un investitore interessato al tuo software anti-falsificazione.
Hai mangiato la tua colazione preferita in albergo questa mattina, colazione inglese completa, ad esclusione della salsiccia che non trovi di tuo gradimento. Hai preferito che aggiungessero piu` bacon per compensare.”

Fece una pausa

“Non mi sembri troppo convinto. Hmmm,come posso fare a convincerti? Chiedo il tuo consenso per una connessione telepatica!”

“Pfff, hai bisogno del mio consenso?”

“Tecnicamente, no. Eticamente si.”

“Ok, hai il mio permesso” massi` divertiamoci un po'.

“Va bene! La tua password piu` segreta e a che cosa e` associata”.

Ora, un hacker molto bravo saprebbe ottenere la tua password, ma nessuno e ripeto

NESSUNO

puo` arrivare da li a comprendere a cosa uno la associ.

Lui le azzecco`, entrambi.

Gli chiesi ancora una serie di domande relativamente insignificanti sulla mia vita (tipo la mia prima parola da neonato che, secondo mia madre, fu` armadillo!)
Ma ormai ero sufficientemente convinto.
Sapevo che da questo punto in avanti c'erano solo tre spiegazioni.

Possibilita` nr 1, stavo dormendo o ero ipnotizzato. Tutto sembrava cosi poco reale e durante tutto lo svolgimento della nostra susseguente conversazione continuavo a sentirmi come in un' opera teatrale. Stavo solo recitando la mia parte.

Possibilita` nr 2, questo tizio era veramente un telepatico. Ad oggi non esistono prove documentate di individui che possiedano per certo questo particolare set di abilita`. Pero` avrebbe potuto spiegare come mai questo tizio sapesse cosi tanti dettagli privati sulla mia vita. Non spiegava pero` le straordinarie risposte che mi avrebbe dato da li a poco.

Come dice il bravo Sherlock Holmes, una volta che hai eliminato l'impossibile, tutto cio` che rimane, per quanto improbable, deve essere la verita`.

Dovevo accettare la possibilita` che quest'uomo fosse veramente quello che proclamava di essere.

Wow, ho sempre saputo che se avessi mai incontrato dio avrei avuto un milione di domande da porgli. Percio` mi dissi, perche` no?

“Perdonami se sono un po' lento oggi, non e` certo una cosa da tutti i giorni incontrare una divinita!”.

La Divinita`” mi interruppe.

Ooh permaloso! Pensai

“No, correggo solo una piccola imperfezione”


Cercai di fare mente locale, Disciplina Luca! Hai sempre voluto trovarti in una situazione come questa , adesso che ci sei dentro, non mandare tutto alle ortiche bruciando l'occasione di una vita!

Non la sprecherai” mi disse.

Wooh, sembra cosi irreale, non riusciro` ad abbituarmi a questa cosa della telepatia.
Questo tizio stava seduto dall'altra parte del tavolino e riusciva a scrutinare precisamente ogni mio piccolo pensiero. Era una cosa cosi innaturale, come trovare la mano di qualcun'altro nella tasca dei tuoi pantaloni.

Basta pensieri stupidi, sotto con le domande serie.

“Sei umano?”.

“No”

“Lo sei mai stato?”

“No, ma sono stato una cosa simile.”

Ah, quindi sei un prodotto dell'evoluzione?”

“Certamente, la mia evoluzione”.

“E ti sei evoluto da una specie come la nostra, organisimi basati sul DNA o qualcosa di simile”

“Corretto”

“Quindi che cos'e` che ti rende una divinita`?”

“Io mi sono reso tale”

“Perche`?”

Mi sembrava una buona idea a quell'epoca”


“E i tuoi poteri, sono comparabili a quelli che i miei simili, credenti, ti attribuiscono?”

“Abbastanza simili”

“Quindi tu hai creato tutto questo, solo per noi?”

“No, di certo non e` cosi.”

“Ma hai creato l'universo,vero?”

“Quello nel quale ci troviamo ora, si”

“Ma, non da solo..”

“Solo questo e` il mio universo!”

“Dai, sai cosa intendo...”

“Tu non puoi creare i tuoi genitori. Quindi no, non so` cosa intendi.”

“Mettiamo le cose in chiaro. Tu sei un fenomeno completamente naturale?”

“Completamente”.

“Che si e` evoluto attraverso meccanismi che anche noi un giorno potremmo sviluppare?”

“Bisognerebbe dibattere chi e` questo “noi” di cui parli,comunque si.”

“Stai dicendo che se non ci riusciremo noi,razza umana, lo faranno altre specie?”

“Col tempo”

“E quante altre specie ci sono laffuori che sono davanti a noi?”

“Sorprendentemente poche, meno di quattordici milioni”

Poche?!?”
“E quante specie sono al nostro livello?”


“Allo stato attuale poco piu di quattro miliardi e mezzo.”

“Quindi la nostra importanza nell'universo e` paragonabile all'importanza di un singolo individuo qui sul pianeta terra all'interno dell intera razza umana.”

“Un pochino meno.
Il livello uno, il livello che la tua specie ha raggiunto, comincia con l'invenzione della macchina volante. Il livello successivo e` ottenuto quando una specie non e` piu` dipendente dal proprio primario, nel vostro caso il sole. Quando sono capaci di prosperare lontani dal proprio, o qualsiasi altro, sistema stellare. La razza umana e` solo appena arrivata alla fase delle macchine volanti quindi, come puoi immaginare, siete solo ad un livello molto basso della scala dei livelli uno.”

“Vuoi dire che un giorno saremo in grado di controllare il nostro sole, come scritto da Kardashev o Asimov?”

“Tutto l'opposto. Quella e` una visione che avete voi specie in evoluzione ancora basati sulla meccanica e le macchine, ritenete che macchine piu` grandi e che consumano sempre piu` energia vi servano per avere una maggiore padronanza dell'universo. La verita` e` l'opposto. Piu` diventate avanzati e meno energia userete, al contempo riducendo il vostro impatto ambientale.
Voi manipolate la materia e cio` richiede grandi dosi di energia . Noi manipoliamo l'energia, la conseguenza e` che voi non potreste riconoscere una specie livello due a meno che lui non decida di palesarsi.”

“Tutte queste specie in evoluzione, le consideri tuoi bambini?”

“Mi piace quel modo di vedere le cose.”

“A quale scopo?”

“La mia personale motivazione e` il mio desiderio di ottimizzare tutte le intelligenze dell'universo.
Relativamente a voi, cerco di massimizzare i piacieri e ridurre i dolori.
La maggior dose di piacere la si otteiene quando si crea una comunicazione tra entita` separate. Una volta arrivato al mio livello si tende a cessare di essere miliardi di entita` separate e` diventare un tutt'uno estasiante.
Una singola interita` che non puo` morire se non quando perde la volonta` di esistere.
Per quanto io sia avanzato e autonomo, o forse proprio perche` sono avanzato e autonomo tendo a perdere quel piccolo piacere che si ha nel incontrare nuove e imprevedibili intelligenze, vuoi che sia per insegnarli cose nuove o per imparare nuove cose.
Quindi per molti versi, sono qua` ora, con il solo scopo di farti compagnia.
Sono il primo essere eterno in questo universo, ma non intendo certo essere l'ultimo."

“Quindi hai creato un universo che e` potenzialmente capace di creare un altro dio come te?”

“Il pieno piacere sara` solo temporaneo, ma come ogni orgasmo, ne varra` la pena”.

“Stai parlando del momento nel quale un nuovo dio emerge e si fonde con te?”

“Non minimizzare, e` l'estatisi che ci sprona tutti, me incluso. E quando avviene quell'estasi dura una dozzina di volte quanto e` esistito tutto l'universo.
Credimi, ne vale veramente la pena.”

“Si, riesco a comprendere quanto puo` essere attraente un orgasmo che dura un centinaio di miliardi di anni”.

“Se pensi che gli umani non hanno neanche ancora incominciato ad imparare come godersi veramente gli orgasmi di cui sono attualmente capaci. Vedrete quanto avrete una vera padronanza di quella semplice arte.”

“Quindi e` tutta una questione di sesso?”

“L'estasi sessuale e` una mera ricompensa per l'atto della procreazione, e` quello che ti spinge a farlo. E' necessario, almeno nelle fasi iniziali, per garantire l'evoluzione biologica. Comunque, raggiunto il mio livello e non necessitando piu` di procreare scoprirari che la mia estasi e` qualcosa di mille volte piu` intensa di quella che il sesso puo` offrire”.

“Wow, forte!”

“Tu quanto sei coinvolto in questa cosa? Voglio dire, hai semplicemente acceso la miccia del big bang e poi sei rimasto a guardare? Oppure hai dovuto seminare i semi giusti su pianeti adeguatamente fertili?”

“Il primo importante livello di formazione di materia che sia capace di formare esseri intelligenti, si ha con l'arrivo della chimica organica che forma il precursore alla biologia e quindi le prime primitive forme di vita.
Quella chimica si e` evoluta, principalmente nelle parti piu` remote dello spazio. Una volta che le stelle hanno formato una sufficiente dose della parti piu` preponderanti della materia, cio`che vedi e` puramente un risultato di operazioni fisiche e chimiche che i vostri scienziati hanno gia` in larga parte scoperto.
L'unica cosa che io ho fatto e` stato imporre le condizioni iniziali che in ultima battuta hanno portato al big bang, poi sono rimasto dormiente per i restanti 5 miliardi di anni.
Passo` tutto quel tempo prima che delle forme di vita emergessero.
C'e` una differenza di circa 8 miliardi di anni tra quelle specie e la vostra. Cio` li pone circa 4.3 miliardi di anni piu` avanti di voi. Sono specie veramente molto avanzate. Con loro riesco ad avere delle conversazioni veramente affascinanti. Infatti ne sto` intrattenendo una proprio ora.”

“E poi?”

“Li tengo costantemente d'occhio ad ogni mossa che fanno?
Non nella maniera intrusiva e indiscreta che cosi` tante delle vostre religioni credono. Mi mantengo a distanza e osservo quello che fanno diciamo su scala planetaria.
Mi interesso veramente solo dei salti evolutivi.
Giusto per vedere se stanno andando nella giusta direzione.”

“E se non stanno andando nella direzione giusta?

“Normalmente non faccio nulla”

“Normalmente?”

“Normalmente le specie che non si stanno evolvendo nella direzione giusta si sterminano tra di loro o si estinguono per altre ragioni.”

“Normalmente?”

“Ci sono stati uno o due casi nei quali le specie sbagliate hanno avuto il potenziale di diventare dominanti a scapito di una specie piu` promettente.

“Lasciami indovinare! I dinosauri su questo pianeta sono un buon esempio. Hanno avuto troppo successo, ma non stavano mostrando segni di intelligenza e stavano sopprimendo la razza dei mammiferi. Quindi hai ingegnerizzato una piccola azione correttiva, sottoforma di asteroide.

“Sei perspicace. Hai quasi ragione. Stavano mostrando segni di intelligenza e adirittura di cooperazione. Vai a studiare i troodon. Purtroppo erano fin troppo predatoriali. Incapaci di sviluppare una certa forma di “rispetto” per gli altri esseri viventi. Solo prendendosi cura della propria prole si puo` sviluppare una forma di empatia nei confronti delle altre specie viventi. I rettili del pianeta terra non erano adatti.
I mammiferi dell'epoca, come dici tu, non riuscirono ad ottenere il predominio sui dinosauri.
Avete solo ora raggiunto le capacita` che sarebbero state necessarie in quei tempi per tenere testa ai dinosauri. I vostri antenati di 65 milioni di anni fa` non avevano nessuna speranza.
Era ora di eliminarli. Erano comunque un vicolo cieco, troppo in equilibrio con il loro ecosistema e senza le facolta` mentali giuste per sviluppare una qualsiasi forma di tecnologia.
Non si sarebbero estinti pero` abbastanza in fretta.
Percio`, purtroppo ho dovuto prendere provvedimenti.”

“Purtroppo?”

“Erano una stupenda e sorprendentemente di successo forma di vita. Non si elimina completamente una specie senza un minimo di risentimento.”

“Ma arrivati a quel punto, come facevi a sapere che una specie migliore sarebbe sorta dalle loro ceneri?”

“Non c'era alcun modo di saperlo, ma le probabilita` erano molto alte.

“E da allora, quali altre ritoccate hai dato alla nostra evoluzione?”

Neanche una, mi sono imposto di non fare niente fino a quando non avreste dato segni di aver iniziato attivita` di volo artificiali, come faccio di solito. Leonardo sembrava promettente per un certo periodo, ma ho dovuto aspettare fino ai fratelli Montgolfier e poi i Wright prima di ricominciare ad interressarmi di voi. E' stato quello il momento nel quale avete raggiunto il livello uno.”

“Se le attivita` di volo artificiali sono cio' che ci rende una specie intelligente, ci saranno esseri volatili nell'universo che hanno sviluppato la tecnologia? Come fai a distinguerle?”

Le specie volatili intelligenti dell'universo raramente sviluppano forme di tecnologia. Tendono ad evolversi in specie che si basano sull'adattamento e non sulla manipolazione della materia. Quelle poche specie che hanno il dono di essere gia` volatili inventano macchine volanti molto rapidamente, di sicuro perche` hanno una naturale predisposizione nel capire i concetti base delle leggi aerodinamiche.”

“Ma cosa se ne fa` un volatile di una macchina volante?”

Sarebbe un po' come chiedere perche` voi esseri terrestri usate le automobili o altre forme di trasporto meccaniche. La tecnologia vi permette di trasportare carichi piu` pesanti, piu` velocemente e su distanze molto maggiori di quanto sareste capaci solo usando la vostra forza fisica."

“Ok, quindi cosa mi dici dei nostri profeti; Gesu`, Mohammed, Mose`....”

Hmm, tutti un po' fuori strada ho paura...
Io non sono qui ne` per essere la vostra ancora di salvezza ne`come dittatore di etiche. E' una realta` che chiunque sia capace di comunicare con le proprie cellule percepirebbe una lieve connessione con me – e anche tutti gli oggetti e gli esseri di questo universo – attraverso la schiuma quantistica.
Ma interpretare quella lieve e sfuggente visione come una rappresentazione di qualcosa di soprannaturale, di cui bisogna temere e giurare obbedienza, sarebbe uno sbaglio madornale.

In piu` i seguaci dei vostri profeti tendono ad essere troppo ossessivi e religiosi per i miei gusti.
Una volta che si e` smesso di essere un teenager adolescente, tutta quella attenzione da` solo fastidio.

Detto questo, non e` insolito che una specie in via di sviluppo passi per questa fase. Finche` non arrivono a comprendere che anche loro, come individui, possono concorre a manipolare la loro piccola fetta dell'universo, e` comprensibile che rimangano impauriti e timorosi di una divinita` che e` responsabile per la creazione di tutto quello che li circonda.
Eventualmente, se vogliono avere una minima speranza di raggiungere il livello due, devono superare questa fase e comprendere il proprio potere e potenziale. E' un po' come il rapporto di un bambino con i propri genitori. Il timore reverenziale e l'obbedienza totale nei loro confronti deve svanire prima che il bimbo diventi un adulto. Il rispetto e` accettabile ma non deve essere eccessivo. Io certamente rispetto enormemente le specie livello due. E' una lunga marcia.
Lo so`, l'ho fatta.”

“Quindi hai incominciato ad interessarti maggiormente a noi dopo i fratelli Montgolfier, cos'era il 1650?”

Ci sei andato abbastanza vicino, 1783”.

“Bene, se ci stavi osservando cosi attentamente il cittadino medio si domandera` probabilmente perche` non sei intervenuto piu` spesso recentemente. Perche`, se tu hai il potere e l'onniscenza di un Dio, ti sei seduto in panchina e ci hai permesso di subire cosi tanta sofferenza e cosi tanta umana miseria come quella che abbiamo passato negli ultimi secoli?”.

Mi e` sembrato necessario.”

“NECESSARIO?”


Senza nessuna esenzione, ogni specie intelligente che domina sul proprio pianeta ottiene cio` diventando il predatore piu ` efficiente in circolazione. Vi sono molte specie intelligenti che non si evolvono per dominare il proprio pianeta. Come i vostri delfini e molti dei vostri volatili intelligenti di cui abbiamo parlato prima. Essi si adattano perfettamente al proprio ambiente invece che prendere la vostra strada, quella di manipolare perfettamente l'ambiente.
Purtroppo per il delfino, il loro e` un vicolo cieco. Forse sopravviveranno anche dopo la fine del genere umano, ma non riusciranno mai a uscire dai confini del pianeta terra e men che meno del sistema solare- non senza il vostro aiuto almeno. Solo coloro che riescono a manipolare il mondo nel quale vivono possono sperare di un giorno lasciarlo e spargere la propria dinastia per tutto l'universo.

A differenza delle specie che si adattano, che imparano molto velocemente il potere della cooperazione, le specie manipolative combattono per ottenere cio` che vogliono da tutto cio` che li circonda.
Una volta che tutte le specie inferiori sono state dominate, si sentono cosi competitivi e predatoriali che tendono a combattere tra loro stessi.
Cio` inizia con combattimenti tribali per poi svilupparsi in conflitti via via sempre piu` estesi e distruttivi.. La storia del genere umano e` un ottimo esempio. Resta ben inteso che questa competizione e` fondamentale per promuovere la vostra evoluzione da biologica a tecnologica.

Avete bisogno di una corsa agli armamenti per promuovere la vostra evoluzione.

Il vostro desiderio di dominazione vi spinge ad una ricerca della conoscienza che le altre specie non sviluppano. E nonostante le intenzioni iniziali della vostra sete di conoscienza siano distruttive ed egoistiche esse promuovono lo sviluppo della vostra intellettualita` e di una forma di consapevolezza piu` elevata, che non emerge in nessun'altra specie sulla terra.

La militarizzazione e le armi di distruzione di massa sono la vostra prima vera sfida dopo che siete giunti al livello uno. Non avete ancora superato tutte le prove , ma le prospettive sono positive. Non c'e` nessun motivo percui dovrei intervenire per prevenire la vostra autodistruzione. Io non intervengo, e non sono mai intervenuto, per salvare una specie da se stessa. Sono molte le specie che falliscono. La vostra capacita` di superare i vostri istinti primordiali di distruggervi l'un l'altro e` un test cruciale per determinare la vostra forma fisica in vista delle future prove che vi aspettano.

“E cosa mi dici dei tormenti che devono subire gli individui in tutto questo?”

Non posso dire questa cosa in una maniera dolce, tu quanto tempo passi a pensare a tutte le formiche che hai schiacciato con la tua macchina? Lo so` che questo ti puo` sembrare un pensiero orribile ma devi guardare il quadro complessivo. In questa fase dell'evoluzione della specie umana state solo diventando interessanti, non importanti.”

“Come fai a paragonarci con delle formiche, non posso conversare in maniera intelligente con una formica?”

Precisamente”.

“Come penso tu possa immaginare, a molti umani non puo` piacere questa visione di una divinita` che ci pone allo stesso livello di importanza di una formica. Non potresti cercare di rendere questa versione della realta` un pochino piu`... appetibile?”

Perche` dovrei? Tu mi sei parso capace di accettare questa realta`. E non mi sembri neanche particolarmente sveglio. Quando comprenderete quali sono le ricompense in gioco sarete meno inclini ad essere cosi lamentosi.”



“Ma dimmi un po', cosa dobbiamo fare per qualificarci all'interno di questa intellighenzia dell'universo?

Sopravvivere, evolvervi.”

“Si, ma come?”

Pensavo avessi capito. Il “come” sta` esattamente a voi deciderlo. Se io interverro`, sara` solo perche` voi avete fallito e il vostro momento e` giunto al termine. Ti diro` solo una cosa. Avete superato uno dei principali ostacoli imparando a convivere con gli armamenti nucleari. Ti deprimerei enormemente se stessi a raccontarti quante altre specie falliscono a questo punto.”

“C'e` di peggio a venire?”

Molto di peggio”

“L'ingegneria genetica?”

E` una delle tante possibilita`”

“ E il vero problema e` che dobbiamo per forza sviluppare queste tecnologie e aquisire tutto questo sapere cosi pericoloso per raggiungere il livello due. Pur essendo coscienti del fatto che in qualsiasi momento questo sapere potrebbe annientarci.”

Se pensi che le scoperte nel campo dell' ingegneria genetica siano pericolose, immagina che scopriate un algoritmo, accessible a tutti, che se abusato sia capace di spazzare via la vostra specie in un instante. Se il vostro progresso procede con i ritmi attuali, tra meno di circa un migliaio di anni scoprirete questo particolare strumento. La vostra specie deve maturare alla svelta prima che facciate questa scoperta. Se non supererete quella prova, non lascerete mai il sistema solare e non raggiungerete mai le sapienti specie livello due.”

“I famosi quattordici milioni..”

Esatto.”

“Ci sara` spazio per noi?”

L'universo e` vasto e le specie livello due non occupano molto spazio”.

“E fino a quel momento, noi miseri mortali come dovremmo considerarti?”

Come una sorella o un fratello maggiore. Logicamente ho acquisito piu` sapere e piu` saggezza di voi. Sono piu` potente di voi. Mi sto` evolvendo da piu` tempo e strada facendo ho imparato i trucchi del mestiere. Ma non sono per niente “migliore” di voi. Solo piu` evoluto.
Sono quello che voi avete il potenziale di diventare.”

“Quindi non dobbiamo seguire delle tue linee guida o giurarti sottomissione?”

Assolutamente no. Non ho mai scritto delle “linee guida” per nessuna specie in questo universo. Dovete trovare la vostra strada da soli in questo labirinto. Un piccolo miglioramento che potete fare da subito e` smettere di pensare e prentendere che un giorno verro` io a risolvere tutti i vostri problemi.”

“Ha! Vedi, ci hai fornito una linea guida!”

Seriamente, le specie che si arroccano sulle loro credenze religiose sono quelle tendono ad autodistruggersi piu` in fretta. Spendono cosi tante energie a litigare sulla mia natura e investono le loro emozioni nel loro immaginario altamente sbagliato dei miei scopi, finendo per uccidersi tra i propri simili su delle sottigliezze a rigurdo di cose che non comprendono neanche lontanamente. E' un comportamento ridicolo, non degno di voi, ma ha un vantaggio. Elimina gli elementi piu` deboli.”

“Perche` hai scelto me? Tra tutte le persone che potevi scegliere perche` un ateo? E perche` adesso?”

Perche` ho scelto te? Perche` tu puoi accettare la mia esistenza senza che il tuo ego ci si metta di mezzo e ti trasformi in un bambino capriccioso che si rifiuta di prendere la medicina”

Prova ad immaginarti quale reazione avrebbe il Papa se mi palesassi a lui. Se comprendesse quanto malamente ha torto la sua chiesa, quanto dolore e sofferenza ha erroneamente generato la sua religione. Gli farei venire un bell'infarto! Immaginati se apparissi in diretta televisiva su uno di quei programmi tele-evangelisti, compirei un massacro di proporzioni epiche...

Al contrario il tuo e` una forma di interesse puramente accademica. Tu non hai mai creduto a nessuna favola che ti hanno raccontato e sei rimasto aperto all'idea che vi siano forme di intelligenza piu` elevate capace di assumere poteri paradivini.
Hai correttamente indovinato che il diventare divino e` il destino della tua vita.
Hai dimostrato che puoi convivere con il concetto stesso di tutto cio`. Mi e` sembrato ragionevole confermare queste tue teorie palesandomi a te, lasciandoti la possibilita` di decidere cosa fare con tutte queste informazioni.

Leggo nella tua mente che stai gia` pensando a come scrivere di questa esperienza, come pubblicarla su internet laddove potrebbe inseminare importanti idee per le generazioni a venire. Potrebbe metterci migliaia di anni ma questi concetti prima o poi sboccieranno.

Perche` ora?
In parte perche` sia tu che internet siete pronti a tutto cio`. Ma principalmente perche` la razza umana ha raggiunto una fase critica. Dobbiamo tornare indietro a quando abbiamo parlato della pericolosita` del vostro sapere. In essenza la vostra specie sta` diventando sempre piu` largamente cosciente del pericolo che esso pone. Quando cio` e` accaduto nelle altre specie precedenti esse hanno sempre seguito una tra tre strade.

La prima e la piu` seguita. Queste specie evitano i pericoli smettendo di acquisire nuovo sapere. Come le specie che si adattano, sono destinati all'estinzione. Spesso si spengono placidamente all'interno del proprio pianeta con l'esaurimento delle risorse naturali o finche` il proprio primario non esplode diventando una gigante rossa.


La seconda strada e` percorsa dalle specie che procedono ad acquisire nuovo sapere all'impazzata, senza imparare a reprimere i propri istinti primordiali. Il loro destino e` di scomparire rapidamente quando scoperchiano il proprio vaso di Pandora.

Gli unici che raggiungono il livello due sono le specie che imparano a convivere con il proprio potenzialmente fatale bagaglio culturale.
Ad ogni singolo individuo della specie deve essere data la possibilita` di spazzare via la propria specie se volessero. Eppure cio` non deve accadere perche` hanno tutti imparato a gestire questo potere. Sono queste le specie che vogliamo vedere uscire dal proprio sistema solare e andare oltre. Le specie che non hanno raggiunto questo grado di maturita` non hanno il permesso di andare in giro per l'universo a spargere la loro dinastia. E' la sopravvivenza degli esseri piu` saggi a vincere, non dei piu` forti.”


“Perche` non esiste una quarta strada. Qualcosa tipo un evoluzione selettiva nel quale si evitano tutti quei saperi cosi` pericolosi?”

Non esiste quasi nessun sapere che sia completamente “sicuro”. Come puoi vedere analizzando la tua stessa limitata storia, le invenzioni piu` utili sono quasi sempre anche le piu` pericolose.
Dovete ancora sviluppare fonti energetiche che vi diano quei surplus di cui avete bisogno per concludere questa fase della vostra evoluzione sociale. Quando sarete padroni di queste tecnologie, esse vi aiuteranno ad eliminare tutte quelle disugualianze materiali e la poverta` che regna sul vostro pianeta nel giro di una o due generazioni. E' un passo fondamentale che la vostra specie deve compiere per maturare.
Alcune delle tecnologie che potete sviluppare per raggiungere questa prosperita` sono il controllo della fusione nucleare che fino a questo momento avete solo utilizzato per creare armi di distruzione di massa. Oppure usare la nano-ingegneria per la raccolta di energia solare o la fissione dell'idrogeno. Le vostre industrie militari stanno pero` gia` osservando queste tecnologie ed individuando nuovi modi per renderle armi micidiali di portata mai vista prima.
E le inventeranno. Le probabilita` che vi sterminiate usandole e` molto alta.

Allo stesso modo, a breve sarete capaci di eliminare ogni virus e ingegnerizzare i vostri corpi per essere privi di alcun difetto. Il vostro decadimento biologico sara` enormemente ridotto e vivrete vite moolto piu` lunghe. Potreste adirittura trasferire la vostra mente su supporti digitali e vivere vite potenzialmente infinite.
Dovrete pero` riuscire a sopravvivere a nuovi piu` letali virus sia digitali che biologici che sicuramente inventerete per annientare i vostri nuovi supercorpi e supermenti.

Detta in modo semplice non potete ottenere dei vantaggi senza correre rischi via via piu` grossi.”

“Fatico a capire il mio ruolo in tutto questo. Se io pubblico questa conversazione sul web, tutto si sistemera` favorevolmente per noi?”

“Ne dubito. Non e`cosi semplice ho paura. Tanto per cominciare. Chi ti prendera` sul serio?
Tutto questo verra` letto come un'interessante, forse geniale racconto di fantascienza.
In realta`, gran parte di quello che scriverai non verra` neanche compreso o apprezzato fino a quando non arriveranno studiosi del futuro a sviluppare e mettere in parole migliori tutto cio` che tu faticherai a mettere su carta. Solo quando queste informazioni raggiungeranno le masse si andra` indietro negli archivi a cercare di individuare chi le ha scritte.
Apprezzeranno enormemente la tua preveggenza, certo non sarai ricordato come un Einstein ma piu` come un Giovanni battista probabilmente.

Questo scritto non avra` la ben che minima importanza finche` l'umanita` non fara` alcuni cruciali passi in avanti nei prossimi secoli. E cio` che scriverai non aiutera` minimamente a farli. Ti aiutera` solo a riconoscerli e basta.

“ E quali sarebbero questi cruciali passi in avanti?”

Penso tu li conosca gia`. Comunque, voi siete al livello uno. Ci sono diversi passaggi ancora che le specie in evoluzione devono effettuare per evolversi al livello due. Come abbiamo gia` discusso uno di questi e` l'invenzione della macchina volante. Il prossimo passaggio significativo e la creazione della macchina pensante.

Con i ritmi che state sostenendo tra un paio di decadi giungerete a questa invenzione. E' il punto di inizio della vostra nuova fase di evoluzione tecnologica.
La mappatura del genoma umano e` un fondamentale passo. La sola mappatura pero` e insufficiente, sarebbe come guardare stringe precompilate di dos esecutibile. E' solo un'inutile farfuglio in codice, eppure con un po' di ritoccate qua` e la` potete correttamente individuare parti limitate del messaggio.

Quello di cui avete realmente bisogno pero` e` di fare un lavoro di ingegneria inversa del codice del DNA. Dovete individuare la grammatica e la sintassi del linguaggio. Solo allora comincierete a progettare i vostri nuovi stessi sia biologicamente che digitalmente. Ma cio` richiede l'uso della macchina pensante dei cui dettagli non ti posso parlare. Interverrei troppo nella vostra evoluzione”.

“Vuoi evitare di intervenire troppo ma, anche se tutte le persone di oggi ignoreranno cio` che scrivero`, questa stessa conversazione non e` un intervento eccessivo?”

Si, e` il massimo che mi sento di fare per la vostra specie. L'unico scopo che ho e` di darvi una conferma che complessivamente state percorrendo la strada giusta. Da qui in avanti pero` sta` a voi decidere come aggirerete gli ostacoli che vi si porranno davanti.”

“Ma perche` ti sei preso la briga di venire quaggiu`..”

Vedi, sotto molti aspetti la transizione da specie biologica a specie trascendente e` altamente traumatica.
Le specie biologiche sono capaci di riconoscere la propria esistenza e la propria auto-coscienza solo se ben radicati all'interno di un cervello organico e un corpo fisico.
Riuscire a realizzare il fatto che e` ora di creare un discendenza, non fisica come con un bambino o una moglie , ma trascendente significa riconoscere che la propria specie e` diventata ridondante, va` abbandonata per crearne una nuova.

Molte specie sono terrorizzate da questo cambio di paradigma e fuggono rinnegando questo sapere, questa conoscienza. Sono destinate a scomparire.
Eppure non c'era nulla di sbagliato in loro , la loro immaginazione era solo troppo limitata.

La mia speranza e` che riusciate a comprendere che Io sono il prodotto di quella stessa evoluzione di cui sopra. Vorrei solo motivarvi, quando giungera` il vostro momento di gloria a non indietreggiare.

Ho discusso a lungo di questa cosa con le specie livello due. Il consenso generale e` che dare un piccolo stimolo attraverso questi brevi contatti con le vostre specie aumenta le probabilita` di successo che la vostra evoluzione vada a buon termine senza risvolti negativi. Lo abbiamo gia` provato in 312 casi. Il verdetto definitivo non lo sappiamo ancora ma grazie a questi stimoli abbiamo visto un incremento del 12% di specie biologiche che diventano specie trascendenti.”

“Ok, cosa succede invece se improvvisamente TUTTI i miei simili credono improvvisamente in tutto cio` che scrivero`?

Fidati, non succedera`”


“Mi confermi che se un asteroide si dirigesse in direzione della terra, tu non faresti niente per impedire l'inevitabile impatto?”

Se dovesse mai capitare, confido nel fatto che riuscirete a superare quella prova da soli.
E ora, amico mio, l'intervista e` conclusa. Mi hai fatto molte giuste e legittime domande, ho detto tutto cio` che volevo dire quindi ora ti lascero` andare per la tua strada.
Sei abbastanza sveglio, per essere una formica!”mi disse facendomi l'occhiolino.

“Solo un'ultima, banale, domanda. Perche` ti sei palesato a me sottoforma di maschio trentenne?”

Ti ho messo in soggezzione o ti ho intimidito?

“No”

Mi trovi sessualmente attraente?”

“No, proprio no!”

Allora lascio a te rispondere alla tua domanda..”